73 varietà di melone nel 1900. Una sola nel 2014

73 varietà di melone nel 1900. Una sola nel 2014

Se vi sembra che le varietà di frutta e verdura si assomiglino sempre più, un motivo c’è.

Secondo la Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), la maggioranza dell’umanità si nutre solo con 150 varietà di piante, mentre l’uomo ha coltivato fino a 10mila diverse varietà di verdure. Dall’inizio del secolo scorso, i tre quarti delle diversità genetiche delle colture sono andati perduti per sempre.

L’associazione francese Graines de vie (Semi di vita), che sta per lanciare un grande progetto per salvaguardare le varietà a rischio di estinzione, ha confrontato il catalogo 2014 del semenzario Vilmorin con quello dal 1900, pubblicando i risultati della ricerca nell’infografica qui riportata.

La maggior parte delle varietà conosciute agli inizi del XX secolo sono scomparse. Le nuove varietà sono per lo più ibridi, il che significa che sono derivati dall’incrocio di due genitori della stessa specie, ma con patrimonio genetico diverso e complementare. Questo li rende, per esempio, più resistenti alla siccità e al gelo; oppure più grandi, più colorati e più facili da crescere.

Ma il consumatore ci perde in gusto e, soprattutto, questo calo della biodiversità rende queste coltivazioni molto vulnerabili di fronte a un nuovo parassita o a una nuova malattia: è sufficiente che solo una pianta sia colpita perché si sparga facilemte in tutto un campo.

Per saperne di più e approfondire, basta andare sul sito dell’associazione Graines de vie.

 

 

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