Tenersi giovani con i cibi giusti, una sfida spaziale

Tenersi giovani con i cibi giusti, una sfida spaziale

Sei mesi di missione corrispondono, per l’organismo, a dieci anni sulla Terra. Per questo, è importante che l’equipaggio sia dotato di alimenti con forte potere antiossidante. Realizzati con tecnologie che potrebbero arrivare presto anche nei nostri piatti. Lo spiega Stefano Polato, chef ufficiale della Missione Futura, che ha preparato i pasti per Samantha Cristoforetti come consulente per l’agenzia aerospaziale Argotech.

“Tutto quello che viene portato nello spazio è studiato per avere un’applicazione terrestre – racconta Polato -. Il principale obiettivo è trovare un sistema di produzione industriale che consenta di mantenere vive le proprietà nutritive senza degradare velocemente il prodotto. Un filone di ricerca riguarda tutte le tecnologie che consentono di evitare il trasporto refrigerato. Le tecnologie in uso oggi sono la liofilizzazione, che è già ampiamente conosciuta, ma che ha ancora campi di applicazione non esplorati. Poi la hydrostatic high pressure, una tecnologia ad altissima pressione, che permette di stabilizzare l’alimento e di portarlo a basse temperature. Infine il trattamento con CO2 supercritica, che porta l’alimento a uno stato fluido e ne mantiene il gusto, pur riducendone la carica microbica”.

Leggi tutta l’intervista a Stefano Polato su ExpoNet, il magazine ufficiale di Expo Milano 2015.

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